Vacancy's corner


La stella cometa

Prendendo spunto da questa strepitosa mail auto-ironica di Fabbris vi vado a raccontare le prime cazzate della serie infinita di cui vi raccontavo nella precedente.

Ciao a tutti ragazzi!!! Sono rientrato anche io dopo essere stato fuori per parecchio (venti giorni circa). La vacanza è stata davvero splendida, peccato che abbiamo fumato poco. La cosa più divertente è stato guardare le stelle comete

Ecco, partiamo da una che è ormai entrata nel mito, più di una cazzata, forse addirittura fuori concorso.
Era una tiepida notte di agosto (attorno al 9-10 o forse 11), il cielo era terso e le stelle particolarmente lucenti. Tre giovani uomini godevano di questo splendido spettacolo: Fabbris, Mizio e Phaolo. Ad un certo punto Fabbris affermò con entusiasmo misurato di aver visto una stella cadente.
L’osservazione non aveva bisogno di commenti ma dopo circa 1 minuto Phaolo replicò: "Si, ora la vedo anch’io". Mizio che di solito era sempre il primo a massacrare chiunque facesse il più piccolo errore impallidì e rimase senza parole. Fabbris, invece, tentò timidamente di spiegare che era impossibile che avessero visto la stessa stella cadente in quanto sono molto veloci. A questo punto Phaolo replicò: "Ma si, l’ho vista ti dico, è quella che ha cambiato direzione!". Fabbris, con infinita pazienza, cercò di fornire ulteriori informazioni a proposito dicendo che le stelle cadenti non possono cambiare direzione. Dopo un paio di minuti Phaolo aggiunse: "Ecco ne ho vista un’altra: andava diritta ed era velocissima..."
Disgustorama!
Non ero presente ma ho cercato di attenermi il più possobile ai racconti dei testimoni.
Ambasciator non porta pena.

Simon

La torre di Pisa

Sempre prendendo spunto da Fabbris:
"Io vorrei progettare e realizzare una torre... altissima e bellissima, ma storta.. sì insomma, che pende. È da un po’ che ci penso e secondo me si può realizzare. Vi invierò il progetto dettagliato."

Il 16 agosto, lasciato il campeggio "La Principina" e diretti a Viareggio, abbiamo fatto una sosta a Pisa dove Fabbris ci ha deliziato con una cazzata talmente grossa da non starci nella Piazza dei Miracoli: secondo lui la torre era stata costruita storta di proposito!
Breve ma potente!!!

Simon

 

La discoteca parallela alla strada

Ciao a tutti!!!!!!!!!!!
Chi è in ascolto? Bene, siamo tornati a casa dalle vacanze toscane più stanchi e storditi di prima, ma almeno abbiamo fatto i bagni, ci siamo presi il sole, abbiamo conosciuto un po’ di gente e soprattutto siamo stati lontano per 15 gg dai malefici computer... Non abbiamo MAI sparato tante cazzate come quest’anno e i nostri neuroni non sono mai stati così sotto-utilizzati, direi che abbiamo raggiunto l’apice.

> Non ne sarei troppo sicuro..

Ma d’altronde per rosalire occorre andare a fondo, come dicevano alcuni poeti...
"Dobbiamo andare paralleli alla musica"

> No, dobbiamo andare perpendicolari alla musica perché la discoteca è parallela alla strada.

Bravo Moro! Ma era perpendicolari o ortogonali? Vabbè, fa lo stesso. È giusto che racconti anche questa per una questione di par condicio.
L’autore è Simone Maggi che durante la vacanza si è guadagnato sul campo il soprannome di Professore, ma questa è un’altra storia...
Ci trovavamo a Viareggio e avevamo deciso di trascorrere la serata in spiaggia muniti di bonghi, chitarre, torce elettriche, torcioni a combustione, bombe a mano, tric e trac, cazzi vari, etc. Soprattutto cazzi vari.
Dovete sapere che la spiaggia distava dal campeggio circa una quindicina di minuti a passo sostenuto, di giorno. Figurarsi la notte senza vedere una fava. Inoltre la "strada" per il mare era in realtà uno stretto e tetro sentiero in una vasta e PERICOLOSA foresta di arbusti e, più vicino al mare di pini, illuminato solo dalla luce di poche stelle che qualche volta avevano la fortuna di apparire tra le fronde sopra la nostra testa.
A circa metà strada il Mizio ebbe la brillante idea di uscire dal sentiero e addentrarsi nella pineta. I nostri neuroni, forse a causa dei fumi dell’alcol, forse a causa di altri fumi o forse perché terrorizzati dal terribile grido della civetta maremmana, non ci supportavano adeguatamente, per cui dopo poche decine di metri perdemmo inconfutabilmente l’ultimo barlume di orientamento. Si sentiva però in lontananza la musica proveniente da una discoteca che sapevamo essere vicina alla spiagga (parallela, secondo il Professore).
Ebbene è a questo punto che venne pronunciata la mitica frase.

Meno male che c’era il Baldo a tirarci fuori dai guai!

Simon


I luoghi pubblici e il defilé

Ecco altre 2 sparate veloci veloci.

La prima va attribuita al Mizio che durante una cena, nel mezzo di un’accesa discussione gridò ammutolendo tutti: "Questi sono luoghi pubblici!", intendendo chiaramente "luoghi comuni". Abbiamo dovuto chiamare l’ambulanza perché alcuni stavano soffocandosi con gli spaghetti andati per traverso, altri invece avevano optato per un karakiri fatto con degli spiedini appena cotti da Ciccio Braciarolo.

La seconda è firmata Ponchia: sul finire della stessa cena, dopo che le nostre amiche di Torino avevano affermato di dover andare a cambiarsi abiti per la serata Diego disse loro: "Preparatevi e poi fateci un bel decolletè!", intendendo "defilè". Potete immaginare come possa essere stato brillante il seguito della serata.

Chi sarà il prossimo?

Simon


A Montalcino

Oggi il Moro è la mia musa ispiratrice: mi ha fornito lo spunto per un’altra cazzata del Professore (Simone) che le sparava come fuochi artificiali rallegrandoci un po’ tutti.
Nella pizzeria di Montalcino quando il cameriere, dopo averci lasciato il tempo per consultare il menù, ci chiese cosa volevamo da bere, Simone rispose: "Cosa facciamo ragazzi, prendiamo del vino? Che vino prendiamo? Io pensavo di prendere del vino bianco..."
Mizio, visibilmente scosso, sbraitò davanti a tutti: "Ma cosa... Ma cosa stai dicendo?! Ti rendi conto di cosa stai dicendo?? Lo sai dove siamo?"
Posso capire che si possa preferire il vino bianco a quello nero, ma a Montalcino non si può non assaggiare del buon vino locale (vedi Brunello) quando il bianco arriva da altre regioni!

Simon

Le modalità di voto

> > Votate gente, votate...

> Come si vota? Qual è il regolamento del concorso?
> Io proporrei voti tipo scuole superiori: da 1 a 10. Chiaramente ognuno
> vota una sola volta per ogni cazzata, e poi Simon si spara tutte le
> medie con la calcolatrice. Il voto è un diritto ma anche un dovere,
> quindi tutti devono votare o al più dare scheda nulla, almeno per
> sapere di non doverli aspettare.

È in concorso anche questa spiegazione, come cazzata immane ? Se sì, ditemelo che il mio voto è assicurato !!!
Mizio


L'enorme cazzata del Marsizze

> Cari miei piccoli,
> io voto 10 per la musica perpendicolare/ortogonale
> alla strada, mi sembra ovvio!
>
> Sm

Questo è il primo voto, quindi la cazzata "Perpendicolare alla musica / parallelo alla spiaggia" arriva direttamente al primo posto! Invito tutti gli altri a compiere il loro dovere, anche Sturla che tra l’altro ci deve spiegare cos’è l’"Hiking".

Anche se l’ho già raccontata n volte è giusto che vi spedisca l’ENORME CAZZATA del Marsizze:
Ci accingevamo a entrare in tenda per dormire. Come al solito avevamo fatto molto tardi, saranno state le 4:30 / 5. La stanchezza era tale da farci perdere i sensi appena chiudevamo gli occhi. Dopo un lasso di tempo imprecisato, il Mix ed io fum(m)o svegliati da un preoccupato Stefano che affermava di sentire uno strano rumore. In un primo tempo non sentimmo niente, salvo gli schiamazzi di Fabrizio e Marco che, impossibilitati a rientrare in tenda per la notte, stavano sfumacchiando allegramente (si fa per dire). Poi, su sua insistenza, ascoltammo più attentamente (trattenedo il fiato) e riuscimmo a distinguere chiarmente quello che sembrava essere un respiro che per chissà quale effetto acustico sembrava provenire dall’interno della nostra tenda.
A questo punto, incuriositi, accendemmo la pila e ci cercammo senza molta convinzione la fonte di questo suono intermittente spostando materassini, sacchi a pelo etc. Inutile dire che non trovammo niente. Il rumore, però, continuava a esserci. Distrutto dalla stanchezza e da tutto il resto arrivai ad una conclusione assurda: forse un animale si era infilato tra i due teli costituenti la tenda. Provai allora a dare dei colpetti alla tenda ma... nulla!
Prima del finale devo aprire un piccola parentesi informando chi ancora non lo sapesse sul tipo di letture preferite dal Marsilli in spiaggia: "Come moriamo", saggio che illustra molti tra i più atroci modi di trapassare. Chiusa la parentesi.
È proprio allora che lo squilibrato individuo diede sfogo a tutta la sua fantasia malata affermando: "È IL RESPIRO DEI MORTI!"
Non riuscendo a capacitarci di una tale sparata lo buttammo fuori dalla tenda con la torcia elettrica per far luce sul mistero. Al suo rientro ci svelò l’arcano: ERA IL VICINO DI TENDA CHE RUSSAVA.
A voi l’ardua sentenza.

Simon


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