Fabbris Experience


 

At 10.37 12/05/97, Fabrizio, dopo essere ritornato from the trip, wrote:

È Venerdì sera, dopo aver girato un po’ in macchina finiamo sulla martesana. Accendiamo, qualche tiro, mi gira un po’ la testa.
Anche ‘sta volta non mi ha preso un cazzo, penso. Osservo gli altri, loro mi paiono parecchio presi. Decidiamo di fare due passi.
Camminiamo, le gambe mi diventano pesanti, mi aggrappo a uno degli altri.
Arriviamo in una piazzetta, penso che a Milano posti così non ci sono.
Rifletto sul fatto che siamo a Milano.

Occorre avere occhio per vedere, anzi come mi insegnano i ciechi, non sempre si tratta di "visione"...

Guardo gli altri, sono tutti fuori. Il tempo rallenta, mi preoccupo di chi guiderà per tornare a casa.

SDRAMMA, putroppo il fatto che io dovessi prendere il treno di fretta ha *un po’* catalizzato queste sensazioni..

Non capisco se sto vivendo in un sogno o nella realtà. Gli altri ripetono le stesse frasi e gli stessi movimenti per innumerevoli volte, ho la netta sensazione di rivivere ciclicamente lo stesso momento.

È un distacco dalla realtà

Uno di loro mi fa notare il prato, quanto è grande. È vero, è immenso,
Quello che di solito si chiama allucinazione (ma ci sono casi più evidenti), talvolta il bzz porta ad alterazioni della percezione visiva, sicuramente dei colori che diventano più accentuati e della profondità di campo, che si altera (per non parlare dei suoni e della musica, che sembrano amplificati!!!)
Nel frattempo, dopo un tempo lunghissimo e dopo aver attraversato spazi immensi, torniamo dove eravamo partiti. Mi siedo sulla panchina da dove ci siamo mossi. Dico agli altri che non mi sento bene, che non capisco se vivo nel presente o in un’altra dimensione.

Noi ci siamo preoccupati parecchio, comunque è normale alle prime esperienze..
È naturale anche provare sensazioni di panico, si rimane disarmati ed investiti da un fiume di pensieri e contro-pensieri...


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