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Address exhaustion, il grande spauracchio:
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| Statistiche da http://www. google.com/ipv6 Aggregate anche in http://6lab.cisco. com/stats/ |
Il protocollo richiede alle implementazioni di trattare
extension header del protocollo per funzioni
che in precedenza erano opzionali (IPsec, QOS, supporto per mobile IP)
e reimplementa varie funzioni (DHCP, neighbor discovery, anycast,
multicast).
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Lo spazio di indirizzamento è più grande (128 bit - 340 undecilioni, 2120 indirizzi unicast teorici, 2112 indirizzi pubblici
nella classe 2001:: già allocabili).
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Molte funzioni utili al protocollo (Neighbor Discovery, MTU
discovery, Mobility) vengono assorbite a livello 3 in ICMPv6. Dunque la
comunicazione a livello 3 deve funzionare automaticamente
almeno per macchine sullo stesso link.
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| I dispositivi intermedi non possono frammentare i
pacchetti. La MTU minima è di 1280 byte.
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| Ma... La grande quantità di header
opzionali del protocollo potrebbe significare che il payload
di livello superiore (con numeri di porta, ed altre informazioni
utili per filtri e firewall) non si trova nel primo frammento
e richiede di riassemblare i pacchetti. | ![]() | |
A conclusione e parziale giustificazione di
questo (preoccupante?) elenco di differenze, ricordiamo le tensioni
in gioco nella progettazione di IPv6:
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